COMO IN THE NIGHT

Dove parcheggiare

Tutti i parcheggi dopo le ore 20 di sera sono finalmente gratuiti e senza disco orario, quando non ci sono le partite, noi troviamo sempre un parcheggio dove c’è lo stadio del Como.

Passeggiando per Como

Una volta scesi, ci dirigiamo verso il lago, dove si può ammirare un ottimo panorama, una città che dorme piena di luci che illuminano il paese.

IL MONUMENTO DEI CADUTI:

Subito di fianco allo stadio del Como possiamo ammirare nel monumento dei Caduti, un monumento alto 33 metri, all’interno ci sono incisi i 650 nomi dei caduti comaschi della prima guerra mondiale. Inoltre su questo monumento possiamo trovare incise due frasi: “La città esalta con le pietre del Carso la gloria dei suoi figli 1915-1918” e l frase “Stanotte si dorme a Trieste o in paradiso con gli eroi”.

Monumento dei caduti

TEMPIO VOLTIANO:
Continuiamo la nostra passeggiata ormai, sul lungo lago dove possiamo trovare il tempio Voltiano.

Il Tempio Voltiano è un museo dedicato ad Alessandro Volta.

Tempio Voltiano

Inoltriamo il tempio, percorrendo sempre sul lungo lago, ci imbattiamo su un piccolo sentiero che taglia letteralmente in due il lago di Como, lo percorriamo fino a quando non finisce e ci troviamo davanti una bellissima fontana, su questo percorso ci sono un sacco di pescatori, che con il silenzio della notte approfittano nel pescare qualche pesciolino.

IL PANORAMA DAL SENTIERO

IL DUOMO DI COMO

Questo monumento è l’ultima costruita, in stile gotica, in Lombardia.

Il Duomo e la sua piazza sono famose per la sua infinita bellezza.


Como trovo che sia una città molto tranquilla, ottima per fare delle belle passeggiate e ammirare ottimi paesaggi. Adatta per ogni età.

Inoltre ci sono molti locali aperti dove bersi un ottimo cocktail in riva al lago o mangiare un ottimo gelato.


Per vedere altre foto dei miei viaggi seguitemi su Instagram:

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15 risposte a "COMO IN THE NIGHT"

  1. C’ho lavorato un mesetto! Arrivandoci sempre in treno!
    Mi ha stupito la mancanza di cinema stabili nel centro città (c’è però un multisala nella zona di Camerlata, servito non malissimo dai bus; i biglietti dei bus sono acquistabili molto facilmente tramite la app MyCicero, e i percorsi sono monitorati da Moovit), e, insieme, una buona (dati i mezzi) programmazione del Teatro Sociale… e certamente non mancano i cineclub anche in centro!
    La classe “upper” che ho visto nel centro, da cui si vede il meraviglioso panorama del lago descritto nell’articolo, mi hanno conquistato…
    Venendo col treno, col regionalino lombardo-ticinese, lo “stacco” di ambiente, dai paesetti ancora quasi “metropolitani” a quelle che sono effettive montagne presso il lago, è mirabolante!
    Oltre al tempietto voltiano nel parco lungolago, c’è anche un altro monumento ad Alessandro Volta proprio nella Piazza Volta, e c’è una targa anche nella casa natale in Via Volta…
    Una vera inondazione di Volta che oscura un po’ gli altri personaggi legati a Como, dal compositore Virgilio Ranzato (i suoi autografi sono al Conservatorio Verdi) a papa Innocenzo XI (in Via Volta c’è anche la sua casa natale!), fino a Cosima Liszt, figlia di Franz, colei che sposò Richard Wagner: è nata a Como, in un albergo della scenografica Piazza Cavour, quella che si affaccia sul lago: una targa la commemora là dove era l’albergo, oggi sede di una banca…
    Nel parco introno al lago si vedono anche molte opere d’arte, esposizioni scenografiche di oggetti (la locomotiva storica) e cippi commemorativi di altre personalità (per esempio Perlasca), oltre che un commovente monumento alla Resistenza europea “praticabile” (ci puoi camminare dentro)!…
    Il centro storico è anche un incantevole dedalo di stradine e vicoli scenografici e stilosi che sembrano quelli di una cittadina tedesca, curatissimi!
    Io c’ho lavorato tra novembre e dicembre, beccandomi tutte le piogge (praticamente sempre) e le esondazioni del lago abbastanza moleste (ma mai davvero pericolose), ma io sono una persona “nordica” e quel clima mi ha fatto ancora di più apprezzare la città!
    Da fine novembre al 6 gennaio credo sia consueta una sorta di “luminara”, «Città dei balocchi»: sui palazzi in centro si proiettano immagini colorate molto divertenti e suggestive!

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